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Wood Rook – crossover

Caricate le curve degli ap in lspCAD

Il crossover che vi mostro è del terzo ordine acustico Butterworth, l’Fc calcolata in base all’interasse tra i due woofer è di 1.730 Hz. Ciò ci consente di implementare il sistema D’Appolito originale.

Le nostre curve target:

La risposta in asse ottenuta:

Check sulla Fc e sulla correttezza di fase del filtro:

Lo schema del crossover:

Da notare che la pendenza acustica del III ordine è ottenuta con un passa alto del I ordine elettrico sul Ciare PT383 e con un passa basso del III ordine elettrico sui TB W5-1367. Sia il tweeter che i woofer sono collegati a polarità invertita.

Sul Ciare PT383 sono stati sperimentati filtri di tutti i tipi e ordine. Ho giocato molto in simulazione per capire pro e contro delle varie soluzioni. Dopo molte prove, sono giunto alla conclusione che a causa della bassa frequenza di taglio e del picco d’impedenza alla Fs del Ciare, è assolutamente necessario inserire la cella RLC in parallelo rappresentata nello schema. Il filtro adottato consente di limitare al massimo i componenti in serie al segnale.

Inserita una RLC anche sui woofer, questa volta a causa di una “gobba” nella risposta tra i 600 e gli 800 Hz.

 

Curva d’impedenza con crossover:

 

La risposta in salita alle alte frequenze non deve assolutamente preoccupare. La risposta totale sarà sempre “somma” della risposta in asse e dei fuoriasse, oltre naturalmente delle riflessioni ambientali. All’ascolto il risultato è molto convinvente, in estrema sintesi basso veloce e articolato, medie molto neutre e alti assolutamente non affaticanti.

RTA a terzi d’ottava al punto di ascolto, microfono a una distanza di 3 m dai diffusori:

Il risultato mi soddisfa molto! La ricostruzione spaziale nelle tre dimensioni è ottima. Le voci sono riprodotte alla giusta altezza. I diffusori spariscono, segno di una buona dispersione polare orizzontale. La dispersione polare verticale non è da meno: ascoltandole da seduti o in piedi a qualche metro di distanza non si notano squilibri timbrici. Sono caratterizzate da una perfetta coerenza timbrica e l’incrocio tra tw e wf praticamente non si avverte.

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